lunedì 9 marzo 2009

CHIAIANO: LA DISCARICA E' SEMPRE PIU' FUORILEGGE E NESSUNO FA NIENTE!

Chiaiano: la discarica è sempre fuori legge e sempre più
pericolosa. E nessuno fa niente!
Relazione del Prof. ortolani
L'argilla che deve garantire l'impermeabilità alla
vasca da colmare con i rifiuti non era stata messa in opera
come prescritto mediante compattatura e rullaggio in modo da
ottenere una uniforme e garantita impermeabilità. Ciò
è premessa per l'inquinamento della falda e rappresenta
un reato. Fu evidenziato che l"isolamento di argilla
doveva essere rifatto a norma.

Il telo poggiante sull'argilla risultava strappato
visibilmente in molti punti. Sul telo erano stati accumulati
detriti calcarei di grosse dimensioni e a spigoli vivi che
rappresentano sicure premesse di ulteriore lacerazione del
telo che sarà sottoposto al carico di oltre 50 metri di
rifiuti. Anche questi elementi rappresentano reati per cui
fu sottolineato che il telo e i detriti dovevano essere
sostituiti (vedi documento PDF) .

Dopo un mese dal sopralluogo nella discarica non è stato
più possibile fare rilievi direttamente sul sito. Non sono
stati eliminati gli interventi realizzati "fuori legge",
anzi se ne stanno facendo altri.

Gli "argini" di argilla sono stati sopraelevati di
alcuni metri sempre senza compattazione e rullaggio come si
vede anche dalle foto che evidenziano l'argilla a zolle
non compressa. Si sta aggravando l'inquinamento del
sottosuolo e della falda in quanto la parte meridionale
della discarica (a destra guardando dalla web cam) è
aperta verso l'esterno e in discesa verso l'esterno.

In tal modo durante le piogge dei giorni scorsi si è
notato che l'acqua di ruscellamento dopo avere
attraversato i rifiuti è fuoriuscita andando ad
accumularsi di lato, come evidenziato nella figura 5.
Successivamente si è notato che il livello dell'acqua
inquinata è diminuito in seguito alla sua infiltrazione
nel sottosuolo.

Altra via di inquinamento del sottosuolo è rappresentata
dalla strada di accesso alla discarica che è in ghiaia
permeabile; gli autoveicoli che circolano sui rifiuti
all'interno della discarica la percorrono per uscire
disperdendo elementi inquinanti che durante gli eventi
piovosi vengono mobilizzati trasferendosi nel sottosuolo.

Si ricorda che un mese fa non erano ancora stati realizzati
i pozzi spia obbligatori per verificare la qualità delle
acque di falda prima e durante l'esercizio della
discarica. Si evidenzia che occorrono almeno 4 pozzi spia
attrezzati adeguatamente per il prelievo delle acque della
falda e ubicati in modo da accertare il senso del deflusso
sotterraneo.

Il pozzo realizzato durante le indagini geologiche del
giugno 2008 quasi certamente sarà stato danneggiato dai
lavori realizzati nel cantiere per cui oggi non si dispone
di analisi della qualità dell'acqua di falda.

Altro serio problema è rappresentato dalla sicurezza
igienico-sanitaria dal momento che la discarica è ubicata
in un parco naturale circondato dalla Selva di Chiaiano che
lambisce anche l'area ospedaliera dei Camaldoli.

A quanto ci risulta, irresponsabilmente, questo aspetto non
è stato preso in considerazione come è stato possibile
rilevare dal fatto che a partire da giovedi 19 febbraio
2009, terzo giorno di attività della discarica "fuori
legge" di Chiaiano, il primo cane randagio è stato
ripreso dalla web cam mentre mangiava e si aggirava
indisturbato (tra l'indifferenza di vari lavoratori) tra i
rifiuti accumulati nella cava del Poligono, come si
riscontra osservando le foto allegate che sono tratte dalle
riprese della web cam che hanno consentito di registrare
tutti i movimenti dell'animale.

Nei giorni successivi sono aumentati i cani e animali
selvatici che frequentano la discarica per cibarsi e poi
uscire indisturbati, come evidenziato dalle seguenti
immagini.

Il giorno 7 marzo 2009 e anche nei giorni precedenti sono
stati notati animali, che si cibavano nella discarica, che
si muovevano molto agilmente e saltellando, certamente non
erano cani ma molto probabilmente animali selvatici ospiti
della Selva di Chiaiano.

Come più volte evidenziato, la Cava del Poligono è
inserita nel Parco naturale della Collina dei Camaldoli ed
è circondata dalla Selva di Chiaiano che arriva a lambire
le zone abitate e l'Area Ospedaliera dei Camaldoli.

Non è stato attivato nessun tipo di monitoraggio e/o
presidio sanitario-ambientale attorno alla discarica per cui
non si potrà mai sapere, in tempo utile, se si
diffonderanno inquinanti biologici che potrebbero,
malauguratamente, arrivare ad interessare i cittadini di
Marano e di Chiaiano e i degenti e il personale medico della
più grande area ospedaliera del Mezzogiorno d'Italia.

Si invitano i rappresentanti delle Istituzioni responsabili
ad effettuare controlli professionali e una stretta
vigilanza su quanto sta accadendo nella discarica.

Fra non molto inizierà a fare caldo e si potrebbero avere
seri e incontrollabili problemi di contaminazione biologica.

Nessun commento: